Massetti autolivellanti Knauf

Biocompatibili
Certificati dall'istituto Baubiologie di Rosenheim
La distribuzione di questi prodotti avviene mediante pompaggio a vite polmone a bassissima pressione fino ad una distanza di oltre 100m e a più i 20m di altezza.

 

 

 

Prezzi
Servizio per imprese e privati
(operiamo in quasi tutta italia) 



Specializzati in massetti autolivellanti cementizi e a base di anidrite naturale tra i quali spiccano i massetti autolivellanti knauf e livelline knauf (non necessitano di spazzolatura), ideali soprattutto per pavimenti radianti.

  Valutazione per
  riscaldamento a
  pavimento

  Conducibilità termica 9
  Giunti di dilatazione 9
  Ritiro 9
  Asciugamento 7
  Bio SI
  R.za compressione 9
  Planarità 9

Primi operatori e collaboratori di knauf per questi prodotti in italia, la nostra esperienza su questi massetti nasce praticamente insieme ai prodotti stessi che abbiamo collaudato e testato insieme all'azienda produttrice, ci puoi vedere all'opera nel video qui sotto massetto fluido autolivellante knauf sull'impianto a pavimento. Il massetto autolivellante Knauf solidifica in maniera molto stabile essendo di consistenza fluida autolivellante,cemento cellulare, foamcem, massetto alleggerito, massetto isolante, massetto termico, sottoffondo alleggerito, la sua perfetta aderenza al tubo non dipende dalla mano dell'operatore come per i massetti premiscelati non autolivellanti dai quali all'atto pratico, (bravo che sia l'operatore), non si riesce mai ad ottenere i risultati della scheda tecnica del prodotto stesso perché essi sono risultati di test effettuati in laboratorio e su piccole superfici, in cantiere è molto difficile se non proprio possibile far penetrare il massetto premiscelato di consistenza semi-umida sotto il tubo dei pannelli radianti perché molto laborioso. Dopo l'aggiunta di acqua al massetto non si ha molto tempo, comincia la reazione del prodotto. Lasciare il vuoto sotto il tubo significa "conducibiltà termica diminuita" rispetto a quella che prevede la scheda tecnica del prodotto stesso, motivo principale per cui è consigliato mettere un massetto autolivellante sui pannelli radianti. Altri motivi per cui è consigliato il massetto autolivellante knauf: solidifica in maniera molto stabile a soli 3 cm sopra il tubo dell'impianto, non necessita di rete e i giunti di dilatazione su questo massetto sono molto rari, si realizzano ambienti continui fino a 400 metri quadrati, a secondo dello sviluppo delle pareti è possibile però che ci sia la necessità di realizzarli ad esempio in casi di restringimenti da un grande superficie con lati superiori ai 20 ml ad una piccola, in un'appartamento medio-piccolo spesso non ci sono le condizioni per eseguire i giunti con questi materiali e sappiamo bene cosa significhi avere un pavimento continuo senza i tagli nelle mattonelle del pavimento in corrispondenza di tutte le porte, giunti che sono necessari con massetti tradizionali premiscelati e altri autolivellanti.

cemento cellulare, foamcem, massetto alleggerito, massetto isolante, massetto termico, sottoffondo alleggerito, Il massetto autolivellante Knauf è Adatto a tutti i tipi di rivestimento: ceramica, gres, linoleum, parquet, pavimenti in resina... e per ogni utilizzo interno, viene usato comunemente per bassi spessori anche in assenza di riscaldamento a pavimento. Utilizzare più spazio possibile e riempire il fondo con materiali isolanti, lasciando solo 3 centimetri per il massetto autolivellante, consentendo di inserire dove richiesto tappetini acustici o ulteriori pannelli isolanti. Per richieste di resistenza a compressione oltre i 20 newton che i massetti tradizionali non danno e alcuni massetti premiscelati danno da scheda tecnica ma poi come dicevamo prima il risultato finale non è garantito perché è molto laborioso e dipende molto dall'operatore. Il Prezzo del massetto autolivellante knauf fe 80 ed fe 50 per lavorazioni semplici sopra certe metrature e con spessori minimi è di 11,00€/mq in assenza di radiante e di 15,00€/mq su riscaldamento a pavimento, vedi altri aspetti e Verifica nella pagina prezzi massetti oppure contattaci.






Prodotti disponibili in sacchi e in silo



Dati tecnici

Massetto Autolivellante knauf FE50 Tecnico
Consistenza della massa: asciutta circa 2,1 - 2,2 kg/l bagnata circa 2,1 - 2,2 kg/l
Peso dei calcinacci del materiale secco sciolto: 1,6 kg/l
Resa: circa 18 kg/m2 per cm di spessore
Tempo di lavorazione: circa 60 minuti
Resistenza a compressione: asciutto > 25 N/mm2
Resistenza a flessione asciutto > 6 N/mm2 Dilatazione libera durante la presa: circa 0,1 mm/m
Conducibilità termica: λ 1,60 W/mK
Coefficiente di dilatazione termica: circa 0,016 mm (m·K)
Reazione della malta: alcalina
Modulo di elasticità: circa 17.000 N/mm2
Reazione al fuoco: incombustibile Classe A1
Calpestabilità: dopo circa 24 ore
Assoggettabilità a carichi: dopo circa 3 giorni

Massetto Autolivellante Knauf FE80 Termico
Consistenza della massa: asciutta circa 2,0 - 2,1 kg/l bagnata circa 2,2 - 2,3 kg/l
Peso dei calcinacci del materiale secco sciolto: 1,6 kg/l
Resa: circa 18 kg/m2 per cm di spessore
Tempo di lavorazione: circa 60 minuti
Resistenza a compressione: asciutto > 30 N/mm2
Resistenza a flessione asciutto > 6 N/mm2 Dilatazione libera durante la presa: circa 0,1 mm/m
Conducibilità termica: λ 1,90 W/mK
Coefficiente di dilatazione termica: circa 0,016 mm (m·K)
Reazione della malta: alcalina
Modulo di elasticità: circa 17.000 N/mm2
Reazione al fuoco: incombustibile Classe A1
Calpestabilità: dopo circa 24 ore
Assoggettabilità a carichi: dopo circa 3 giorni

Fughe
In assenza di riscaldamento a pavimento:
Il massetto fluido Knauf solidifica in maniera dimensionalmente stabile.
Non sono necessarie fughe nell’area di posa. Giunti ciechi (fughe di lavorazione) possono venire inseriti secondo la progressione dei lavori, il rendimento delle macchine, e la grandezza delle superfici da gettare (> 400 m2).
Con riscaldamento a pavimento:
In presenza di impianto di riscaldamento potrebbero essere necessari giunti di dilatazione solo in presenza di ambienti con superfici lineari continue superiore ai 20mt, in questo caso sarà possibile valutare l’inserimento di giunti di dilatazione sui alcuni passaggi porta e/o negli ambienti di maggiori dimensioni.



Zone Operative

(Fuori Toscana minimo 120 mq)



Toscana: Firenze, Pisa, Grosseto, Massa, Carrara, Livorno, Lucca, Prato, Pistoia, Arezzo, Pontedera, Empoli, Follonica, Piombino, Cecina, Viareggio,
Chiusi, Poggibonsi, Chianciano, Sesto Fiorentino, Montevarchi...
Umbria: Perugia, Terni, Spoleto, Todi, Assisi, Foligno, Gubbio Lazio: Roma, Viterbo, Frosinone, Rieti, Orvieto
Emilia Romagna: Bologna, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Parma, Cesena, Ferrara, Ravenna, Imola, Faenza, Piacenza, Forli, Rimini
Lombardia: Milano, Lodi, Mantova, Cremona, Pavia, Brescia
Liguria: La spezia, Veneto: Vicenza, Padova, Verona, Rovigo Marche: Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Ancona, Pesaro Urbino.
Abruzzo: L'Aquila, Teramo, Pescara.




Preparazione su Pannelli Radianti

(vedi foto)


I pannelli radianti devono essere bene accostati e coperti nel perimetro dalla bandina perimetrale con il nylon che copre lo spazio tra il pannello e il muro. Eventuali aperture di sbalzi, scale, eventuali assenze di soglie..., vanno chiuse con un assi di legno inserite dietro la bandina comprimibile la quale deve essere continua per tutto il perimetro.
In presenza di pannelli lisci senza le bugne (o funghetti) i tubi vanno fissati con graffette massimo ad una distanza tra loro di 30 cm ed eventuale rete metallica fissata al pannello o ai tubi non oltre i 50/70 cm.


Preparazione del fondo

(in assenza di radiante)


E’ opportuno che gli impianti tecnici vengano preventivamente ricoperti per evitare danneggiamenti (movimenti, fenomeni corrosivi etc). La regolarizzazione in quota degli impianti viene preferibilmente eseguita con miscele di conglomerati leggeri.
Il fondo sul quale verrà posato il massetto deve essere privo di polveri, efflorescenze, olii e grassi ed altre impurità.
E’ fondamentale l’applicazione di una barriera al vapore anche per staccare il massetto dal fondo; ugualmente importante è la posa della fascia perimetrale per lo stacco dalle pareti così da consentirne il libero scorrimento.
Normalmente ciò avviene mediante la posa di fogli di polietilene.
Operando con materassini termoacustici occorre valutare attentamente lo spessore del massetto in modo da evitare effetti di molleggiamento o effetti di peggioramento dell'isolamento acustico stesso.


Il Ciclo termico

La normativa è chiara in questo senso il ciclo termico in presenza di impianti di riscaldamento a pavimento va sempre fatto e questo vale per tutti i massetti.



Posa dei rivestimenti

Le raccomandazioni di corretta esecuzione elaborate dalla Associazione federale Europea massetti e rivestimenti insieme all'associazione centrale Europea posatori di parquet, con la collaborazione dell’Istituto per l’esame dei materiali e le ricerche sui pavimenti asseriscono, per tutti i massetti che contengono anche in minima quantità solfati di calcio, (quindi tutti gli Autolivellanti il massettomix Paris Leca...), quanto segue:
Umidità residua - Con riscaldamento a pavimento: 0,3% per tutti i rivestimenti.
- In assenza di riscaldamento a pavimento: 0,5% per rivestimenti impermeabili e parquet 1,0% per rivestimenti permeabili, parzialmente permeabili al vapore (es. piastrelle).
Si fa notare che i massetti Alphasolfatici raggiungono un’umidità residua di 0,5% più velocemente di quanto un massetto cementizio possa raggiungere quella del 2%.
Preparazione della superficie
La preparazione della superficie (eventuale uso di primer) deve essere eseguita seguendo le prescrizioni dei produttori di collanti e rivestimenti per massetti solfatici o misti.




Approfondimento


La composizione del massetto fluido autolivellante knauf come descritto nella scheda di sicurezza scaricabile dal sito di knauf dice:
Sostanze/Miscele: Carbonato di calcio C - 65 % Solfato di Calcio C 35 %, nel prodotto sono aggiunti componenti e additivi in percentuale ciascuna inferiore all' 1%
La percentuale di cemento contenuta in questi massetti è estremamente bassa (nell’ ordine dell’ 1%) ed il cemento non assolve tanto alla funzione di legante, quanto a quella di stabilizzatore, regolatore del pH ed attivatore dell’ anidrite naturale. Per chi ha nozioni tecniche sul sistema solfati di calcio, basti dire che nessun altro massetto autolivellante presente sul mercato italiano mostra una percentuale più alta di acqua di ricristallizzazione a 24 ore dei massetti Knauf, laddove tale dato dà la misura esatta della quantità di legante solfatico che ha reagito.
La miscela di leganti utlizzata nei massetti fluidi Knauf è costituita per il 95% da varie fasi del solfato di calcio: in particolare anidrite naturale, termoanidrite ed emidrato alfa.
Knauf è il principale produttore europeo di tutti e tre questi materiali, tanto che l’organizzazione antitrust tedesca ha costretto l’azienda a fornire anidrite naturale e compound leganti anche ai concorrenti che ne fanno richiesta.
Esiste poi un secondo produttore industriale di anidrite termica ed emidrato alfa e qualche piccolo produttore di andrite naturale concentrato in una area ben specifica e prossima all’esaurimento.
Tutti gli altri produttori di massetti anidritici italiani, acquistano un compound legante da piccoli o medi produttori tedeschi, che spesso contiene quota parte di materie prime Knauf oltre che rilevanti percentuali di anidrite sintetica del colosso Bayer.
Un produttore, di cui non vogliamo fare il nome, utilizza addirittura un eccellente compound legante Knauf, triangolato in Italia attraverso la sua casa madre estera.
Tutti dichiarano, spesso anche in assoluta buona fede che il loro legante sia composto da sola anidrite naturale. Purtroppo questo non è tecnicamente possibile, in quanto l’anidrite naturale, materiale estremamente poco reattivo, ancorchè attivato da cemento o altre sostanze, non è in grado di fornire adeguate resistenze meccaniche, a meno che non venga utilizzata in percentuali elevatissime cosa che nessun produttore italiano può permettersi, dati i costi di importazione di questa materia prima.
A nostra conoscenza solo l’ FE 50 ed 80 tedeschi prodotti da Knauf in alcune regioni della Germania sono costituiti da sola anidrite naturale, ma sono anche costituiti Solo di anidrite naturale che fa da legante e da inerte.
Tutta la restante produzione tedesca utilizza compound leganti di diversa composizione che permettono di ottenere un prodotto indistinguibile da questo, ma con percentuali di legante nettamente inferiori: esattamente la strada seguita dai produttori italiani.
In Italia, ci sono poi molti produttori che hanno messo a punto ricette miste e che alcuni chiamano autolivellanti cementizi, in cui il cemento è presente in proporzione pari o superiore rispetto all’anidrite e tali massetti presentano effettivamente alcuni inconvenienti da ritiro ed altri, come l’effetto “scodella” ai bordi, la necessità di giunti di ritiro ravvicinati e di rete di armatura sopra il sistema di riscaldamento (necessità spesso taciuta ai clienti per timore della concorrenza dei prodotti solfatici).
Questi guarda caso stanno avvicinando le loro ricette sempre di più a quella di knauf.